[Caso Pratico] Come leggere correttamente il rendiconto finanziario (e il Cash Flow)

Oggi voglio riportarti un esempio di analisi del rendiconto finanziario condivisa con il cliente qualche mese fa durante la presentazione del report periodico di fine 2018.

Ti riporto la trascrizione esatta di quello che ci siamo detti durante la riunione, mostrandoti i dati del cliente così che tu possa renderti conto di quello che è una vera e propria analisi del rendiconto finanziario.

Prima però devo devo inquadrarti l’azienda.

Il mio cliente opera nel settore metalmeccanico.

In particolare realizza delle macchine che servono a setacciare materiali di diverso tipo e destinazione (polveri ceramiche, materiali ferrosi, granulati alimentari, ecc.).

Opera, come tutti, in un mercato estremamente concorrenziale, servendosi di manodopera molto specializzata.

Questa azienda ha iniziato ad operare dal 2016 ma ha chiuso il suo primo esercizio intero solo nel 2017.

A questa riunione hanno partecipato i soci, il commercialista, il direttore commerciale, il direttore amministrativo e il direttore di produzione.

Questa è la formazione titolare convocata a tutte le riunioni in cui si distucotono le performance aziendali.

Inutile dirti che l’azienda è una S.r.l. in contabilità ordinaria, ha un ufficio amministrativo che tiene la contabilità, un commercialista che si occupa della parte fiscale e noi che supportiamo tutte le aree aziendali attraverso l’elaborazione dei dati utili.

Ad esempio.

Direzione Commerciale (distribuzione del fatturato per area geografica, canale, cliente e relative marginalità, analisi solidità dei clienti e tempi di incasso per singolo clienti, costo acquistizione clienti per area geografica, canale, ecc.)

Direzione Amministrativa (analisi economica, patrimoniale e finanziaria periodica, previsione finanziaria di breve-medio-lungo periodo, analisi dell’impatto degli investimenti, ecc.)

Direzione Produzione (costo orario di trasformazione industriale, analisi delle distinte base e marginalità di commessa, analisi del magazzino, analisi dei processi aziendali, tempi di pagamento per singolo fornitore, ecc.)

Ma torniamo a noi.

Di seguito troverai le trascrizioni dove “M” sono io, “S” sono i Soci “P” è il direttore di produzione, “C” è il direttore commerciale, “A” è il direttore amministrativo e “DotCom” è il commercialista.

Rendiconto finanziario metodo indiretto 31-12-2018

Inizio trascrizione

M: Il risultato pre-imposte è fortemente negativo. La previsione del budget era molto diversa e “P” ci ha spiegato come nell’ultimo trimestre ci sia stata una forte sperimentazione in termini di realizzazione e progettazione.

C: Giusto! Abbiamo dovuto consapevolmente rinunciare a diversi punti di marginalità per riuscire ad approcciare nuovi clienti in settori diversi.

P: Ci siamo fatti carico negli ultimi mesi del 2018 di tutta una serie di investimenti che saranno recuperati nel corso di quest’anno (2019).

C: Nel corso dei prossimi due esercizi almeno questi forti investimenti saranno assorbiti e le marginalità torneranno ad essere interessanti.

P: Stiamo ancora lavorando per ridurre i costi di trasporto su acquisti dalla Cina e per ricercare fornitori più economici per una specifica lavorazione ma direi che stiamo arrivando in fondo anche su queste cose.

M: Se guardiamo il risultato finale del rendiconto finaziario vediamo che nel 2018 la gestione complessiva ha generato circa 20 k€ di cassa.

Cash Flow Netto

DotCom: Com’è possibile?

M: Aspetta, dobbiamo analizzare nel dettaglio come si sono mosse le singole componenti. Il Cash Flow è solo la divverenza tra il saldo delle banche iniziali e finali ma non ci dice nulla di cosa è successo nel mezzo. Se guardiamo il prospetto del rendiconto finanziario, si vede un risultato economico negativo per circa 565 k€ al quale dobbiamo togliere, come si vede dallo schema, circa 230 k€ di ammortamento i nquando nsono costi non monetari ovvero costi che non generano un’uscita finanziaria. Quindi il risultato economico, al netto degli effetti degli ammortamenti evidenzia un autofinanziamento al netto delle imposte di circa 332 k€.

Autofinanziamento indiretto

DotCom: Dovremo poi rivederli gli ammortamenti andando a capire effettivamente cosa è stato utilizzato e in che misura così da diminuire la perdita prospettica e da li capire il calcolo delle imposte d’esercizio.

M: Ma certo. Quelli sono ragionamenti corretti che poi farete in sede di bilancio. In questa fase ci interessa vedere la gestione com’è andata senza filtri. Tornando a noi, guardiamo come si è mosso il cuore del rendiconto finanziario che determina il flusso di cassa della gestione corrente (o Cash Flow operativo).

Il dato non particolarmente positivo è che la gestione delle poste del circolante genera un assorbimento di cassa di circa 450 k€ localizzato nell’incremento del magazzino che blocca finanza per circa 220 k€, nell’incremento dei crediti commerciali per 577 k€ e nel decremento degli altri debiti non finanziari per circa 5 k€.

A questo si aggiungono anche elementi positivi quali la diminuzione degli altri crediti per 45 k€ e l’aumento dei debiti commerciali per 310 k€.

Variazioni del capitale circolante netto commerciale

Senza entrare ulteriormente nel dettaglio degli altri crediti e degli altri debiti che sono influenzati, come abbiamo visto, dal credito IVA, debiti verso istituti previdenziali ecc., guarderei con molta attenzione le variabili del capitale circolante inteso come crediti verso clienti, debiti verso fornitori e magazzino.

Se guardate a pagina 9 vedrete come i giorni medi di incasso da clienti sono passati da 96 a 118, e questo giustifica in parte l’incremento dei crediti commerciali.

C: Perchè in parte? In più a me non risultano mica questi giorni di incasso. Dovrebbero essere molto più bassi!

M: Giustificano in parte l’incremento rispetto al periodo precedente perché devi anche considerare che nell’ultimo trimestre c’è stato un’accelerazione importante del fatturato che ti porta, per forza di cose, ad incrementare i crediti.

Crediti verso clienti, debiti verso fornitori e magazzino rappresentano il ciclo monetario “a valore”.

Se invece volessimo fare il conto del ciclo monetario “in giorni” dovremmo calcolare i giorni medi di incasso da clienti clienti e giorni medi di pagamento a fornitori nonchè i giorni medi di rotazione del magazzino.

A pagina 9 trovate il riepilogo di questa analisi con il calcolo del ciclo monetario che evidia come dal 2017 al 2018 effettivamente i giorni di dilazione concessa ai nostri clienti sono aumentati, così come sono aumentati anche i giorni di dilazione che i nostri fornitori hanno concesso a noi anche se non in proporzione.

Anche i giorni di rotazione del magazzino e quindi il ciclo monetario espressione dalla somma di giorni medi di incasso clienti più giorni medi di rotazione del magazzino meno giorni di medi di pagamento dei debiti commerciali determina un saldo positivo dal punto di vista aritimetico ma negativo da un punto di vista della finanza.

Durata media in giorno del Ciclo Monetario

Per capire quanto pesano questi 23 giorni di differenza in termini di peggioramento di ciclo monetario vi basta fare un conto della serva molto semplice.

Dividi il fatturato per 360, i giorni dell’anno, e moltiplichi il risulato per 23.

Un peggioramento di 23 giorni genera un maggiore impegno finanziario di 220k€.

Questi sono soldi che poi dovremmo andare a chiedere alle banche se non li abbiamo disponibili sul conto.

A: E noi non li abbiamo…

M: Esatto! Quindi bisogna fare molta attenzione a questi elementi.

C: Abbiamo iniziato a stare addosso ad alcuni clienti che ci hanno creato qualche problemino e credo che dovremmo riuscire a contenere i giorni di dilazione.

Abbiamo anche impostato una promozione particolare per riuscire a far girare più velocemente una parte di magazzino che ha alto valore e poca rotazione quindi mi aspetto di vedere un miglioramento del dato già quando analizzeremo marzo.

M: Ottimo!

Il risultato che esce è quello che l’azienda riesce a mettere a disposizione degli impegni che deve affrontare e di quello che deve pagare in termini di investimenti che di finanziamenti.

Quindi se non lato abbiamo recuperato il costo non monetario degli ammortamenti nell’altro dobbiamo andare a considerare gli investimenti quindi le uscite finanziarie che li hanno generati.

Come vedete non sono stati fatti investimenti da poter preoccupare da un punto di vista finanziario mentre ci sono stati altri elementi che hanno influenzato il cash flow.

Cash Flow Netto Globale

Prima tra tutti la variazione dei debiti finanziari a lungo per 769k€, ovvero una variazione positiva in quanto i soldi rimborsati sono minori rispetto ai soldi richiesti e ricevuti.

La seconda variazione importante è data dall’incremento delle riserve generato dalla rinuncia del prestito soci. Per questo trovate in corrispondenza della variazione delle altre passività a lungo temine non finanziarie quella variazione negativa per 491k€ e un incremento delle riserve di 591k€. la differenza di 100k€ sono ulteriori versamenti effettuati.

DotCom: …e quindi ecco perchè il cash flow è positivo per 20k€.

M: esattamente. La somma di tutte queste poste ci dice che alla fine dell’anno il saldo delle banche è migliorato per 20k€ ma se analizziamo il rendiconto finanziario vediamo dove sono stati concumati e in che modo.

Fine trascrizione

Questa è solo una parte dell’incontro e alcune parti sono state omesse per tutelare la privacy del mio cliente.

In generale il messaggio che ti voglio passare oggi è questo: non limitarti a guardare il cash flow ma sforzati di analizzare nel dettaglio le voci che l’hanno generato.

Solo così potrai veramente capire cosa è successo.

Altro suggerimento, non aspettare di fare questa analisi una volta l’anno a maggio dell’anno successivo.

Devi fare questa analisi ogni mese!

Non puoi fare le scelte strategiche giuste basandoti sulle tue intuizioni. Se non conosci i tuoi dati alla perfezione farai degli errori che ti possono costare molto caro.

Per questo guardati i 3 video gratuiti che hanno già aiutato decine di imprenditori a leggere i numeri del proprio bilancio e ad evitare di bruciare la cassa!

Clicca qui per accedere ai video: https://go.surplus.business/3-indicatori-per-controllare-la-tua-azienda


Autore: Marco Gennari

Trasformo idee in business reali | Consultant @ AP & P | President of MY Delta | Member of A.P.R.I. Academy | Project Manager @ Surplus

Lascia un commento